Diversità… come educare i bambini

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DIVERSITA’….COME EDUCARE I BAMBINI

Diversità, disabilità, difficoltà, nazionalità, lingua, dialetto….. i bambini si rapportano a tutto questo con estrema naturalezza, non hanno pregiudizi, diffidenza e non mostrano fatica a confrontarsi con l’altro.

Ovviamente questo atteggiamento lo vediamo nei bambini molto piccoli, che vivono ancora in una condizione di totale spontaneità e non sono “inquinati” dai pensieri e dalle azioni del mondo esterno.

Ho utilizzato volutamente la parola inquinati, proprio per rendere chiara l’idea di come si possano e si devono  indirizzare i bambini verso un atteggiamento o un pensiero che inevitabilmente li condizionerà nel rapporto con il mondo e con gli altri.

I bambini sono il risultato di un carattere unico e personale e l’ambiente che li circonda, questo può spaventare molto l’adulto perché è un dato chiaro di come sia determinante l’educazione della famiglia, l’ambiente scolastico e di vita di ogni individuo durante la formazione di sè stesso. Concordo sul fatto che sia una responsabilità grande quella degli educatori e dei genitori, ma è anche la parte più stimolante e gratificante che permette ad ognuno di noi di riflettere sulla possibilità di cambiare qualcosa.

Non è necessario essere Martin Luther King per conoscere i danni che la diffidenza e la discriminazione possono creare, ognuno di noi ha chiara l’idea di “diverso”, e questa non deve essere una parola difficile da usare. Sfruttiamo la spontaneità dei bambini per mantenerla ed educarli alla sensibilità nei confronti dell’altro chiunque esso sia.

I bambini vanno solo aiutati ad uscire dal loro naturale egocentrismo, se durante questo processo li si educa all’apertura, alla conoscenza e alla curiosità del mondo, che è fatto di mille sfaccettature e diversità, allora sapranno adattarsi ad ogni situazione con sensibilità e senso civico.

Molti genitori si chiedono come spiegare ai figli che il loro compagno di classe è diversamente abile, perché un altro non festeggia il Natale, o non mangia la carne……. Il mondo è fatto di carrozzine (purtroppo), di colori, di persone bionde, more, albine, mulatte, vegetariani, vegani, alti, bassi, eterosessuali, omosessuali ecc… non voglio cadere nel solito discorso retorico e qualunquista e quindi vi faccio dei meravigliosi esempi di frasi di bambini per capire come sia importante che rimangano nella loro totale spontaneità, ma soprattutto per riflettere sulla loro facilità di approccio ad ogni situazione.

Chiara tre anni  è in un negozio con mamma e papà a comprare le scarpe, incontra una signora sulla sedia a rotelle: “Mamma vedi che esistono i passeggini per i grandi? Comprane uno anche tu per quando sei stanca!”, la madre arrossisce e la signora sulla sedia a rotelle sorride dicendo: “Tesoro, ma io non posso camminare, per quello ho questa sedia”, la bambina risponde “ E allora perché compri le scarpe se non puoi camminare?”.

Edoardo due anni e tre mesi, va con i suoi genitori a casa di amici che hanno appena adottato un bambino del Congo, appena entrano in casa i bambini si osservano perplessi e la mamma di Edoardo gli dice “ Dai un bacino a David, oggi potete giocare insieme e divertirvi” Edoardo si avvicina e lecca il viso di David, la mamma sconvolta: “Edo ma cosa fai? Ti avevo detto un bacino!” Secondo me era convinto sapesse di cioccolato.

Inutile sottolineare che le uniche persone imbarazzate e disarmate in queste situazioni sono gli adulti!

Potrei andare avanti per ore a raccontarvi altre storie come queste, perché lavorando con i bambini piccoli, mi capita spesso di ascoltare questi racconti da parte dei genitori, per non dirvi quali meravigliose situazioni mi capita di vivere con i bambini del mio nido. Ma la cosa che più mi interessa è sottolineare quanto sia  importante che i bambini mantengano questa visione della vita!

Quindi alla domanda “come possiamo educare i bimbi alla tolleranza?” io rispondo: fate si che non sia necessaria la tolleranza, ma che sia tutto normalità e spontaneità, come raccontate ai bambini il perché di ogni cosa che accade attorno a lui, fate la stessa cosa di fronte alle diversità, per loro è tutto una novità e quindi impareranno che le mamme e i papà dei loro compagni fanno lavori diversi dai suoi genitori, che alcuni sono sposati e altri no, che alcuni vivono in una casa grande con giardino e altri no, che in certi paesi lontani ci sono le tigri e i leoni, invece dei leprotti, che ci sono bambini allergici ad alcuni alimenti e altri che fanno fatica a svolgere le semplici azioni quotidiane ed è importante aiutarli come si fa con i bimbi piccoli che non hanno ancora imparato a camminare,  a parlare o a giocare a pallone…

Il segreto è incuriosire i bambini a chiedere e domandare, anche se a volte può essere imbarazzante, ma è l’unico modo per non suscitare in loro tabù che si trasformeranno inevitabilmente in distanza e diffidenza, invece di convivenza e integrazione.

Inutile poi sottolineare che l’esempio fa parte del primo e più naturale metodo educativo, siete l’esempio di vita per i vostri figli e a questo non potete sottrarvi, anzi sarà il punto di forza per abituare i bambini a costruire piano piano dentro di loro una visione di umanità, senso civico, rispetto, rapporti umani…

La parte più difficile del lavoro di genitori è proprio il lavoro costante su se stessi, perché gli occhi dei bambini sono sempre puntati sulla loro mamma e il loro papà, che vedono come degli eroi che non sbagliano mai, da amare ed imitare .

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