Adottare un bambino a distanza

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adozioni a distanza

Uno dei gesti d’amore più belli è la solidarietà, soprattutto lo è la solidarietà nei confronti di chi è meno fortunato ed ha il futuro minato. Tante sono le associazioni, italiane ed internazionali, che operano nel terzo mondo, nei paesi colpiti dalle guerre, per migliorare le condizioni di vita degli abitanti ed i bambini di questi posti, ed è in questo modo che tra i tanti progetti umanitari sono nate le adozioni a distanza.

Si tratta di adozioni di bambini in difficoltà attraverso delle donazioni mensili, trimestrali, semestrali o annuali. Non è importante la cadenza con la quale effettuarle, quel che è importante è farle perché consentono di migliorare la vita di un bambino e questo non ha prezzo. Adottare un bambino a distanza significa prendersi cura della sua alimentazione, della sua istruzione e della sua salute collaborando con un intermediario, che è appunto la Onlus scelta, o meglio i volontari dell’associazione.

Si tratta di un qualcosa che riempie il cuore ed il bene genera sempre il bene. Ogni volta che si riceve un aggiornamento, sia esso una lettera o una nuova foto, il cuore batte forte e si riceve dentro di noi la conferma di aver fatto la scelta giusta.

Il fatto di poter interagire con il bambino, o la bambina, che si è adottato, è molto utile in quanto anche a distanza è possibile creare un legame forte. Ecco che la scelta dell’associazione partner a cui affidare questo compito tanto delicato va fatta adeguatamente.

Come scegliere l’associazione

Al di là dell’aspetto economico, quel che si consiglia di prendere in considerazione per scegliere la giusta associazione per l’adozione a distanza è innanzitutto il paese in cui opera ed in secondo luogo che cosa è compreso nel progetto.

Sappiamo che parte del sostegno che si dona viene usato per la comunità in cui il bambino vive perché è indubbiamente utile migliorare le condizioni del contesto in cui egli è inserito. L’adozione a distanza contribuisce alla crescita ed al sostegno sotto tutti i punti di vista, ma se le strutture ospedaliere di un paese non sono adeguate risulta più difficoltoso garantire anche solo le cure mediche. Per questo ad esempio non bisogna commettere l’errore di valutare negativamente le associazioni che dichiarano di destinare una certa percentuale di donazioni a questo tipo di iniziative.

Tuttavia, l’aspetto fondamentale sono i feedback che le Onlus garantiscono a fare la differenza, si dovrebbero dunque scegliere quelle associazioni che rilasciano un attestato di adozione certificata e che inviano report periodici sullo stato di salute e sui miglioramenti fatti dal bambino, oltre che la possibilità di comunicare con lui tramite lettere e fotografie.

Per quanto riguarda le testimonianze suggeriamo di non fermarsi solo a quelle lette online sui siti ufficiali delle varie Onlus o sulle riviste, ma di indagare su forum sul web o chiedendo a conoscenti. Ricevere un riscontro personalmente, parlando cioè dal vivo, al telefono o anche solo via mail/chat, con le persone che hanno già aderito ad un progetto di adozione a distanza aiuta a sciogliere dubbi e ad avere conferme, oltre che fare proprie tutta una serie di informazioni utili.

I prezzi delle adozioni a distanza

Così come ci sono tante Onlus che promuovono e si impegnano, attraverso principalmente i propri volontari, in queste adozioni a distanza, ci sono anche tanti prezzi differenti. Tuttavia, le cifre di partenze sono pressoché allineate tra i vari enti no profit e si parla quindi di circa 1 euro al giorno, cifra che ovviamente può salire.

Basta veramente poco per fare la differenza, per aiutare chi è in difficoltà e rischia di non avere un futuro. Ecco che a nostro avviso quello su cui occorre interrogarsi prima di fare un passo del genere ed adottare un bambino a distanza non riguarda l’aspetto economico, ma l’impegno umano, morale.

Aderire a questo tipo di programmi deve essere una scelta consapevole, una scelta da assumersi con serietà in quanto comporta una responsabilità. Come detto poco fa, non si tratta solamente di fare un pagamento e basta, bensì di essere partecipi della crescita di un bambino che potrebbe essere orfano, o malato, o ancora impossibilitato a frequentare la scuola e a divenire un uomo istruito ed indipendente.

A nostro avviso ciò che è importante è anche la condivisione di tale scelta con la propria famiglia, rendere cioè noto in primis ai familiari, ma poi anche agli amici più stretti il proprio progetto.
Queste azioni solidali andrebbero sempre condivise perché sono gesti d’amore puro e sensibilizzare le proprie conoscenze è sempre utile. Così come un bambino adottato a suo modo influenza gli altri bambini della sua comunità, anche voi mostrando ciò che ricevete, ma soprattutto la luce che emanano gli occhi dei bambini in foto, parlerete al cuore di chi vi sta ascoltando.

Soprattutto se avete figli o nipoti dovreste coinvolgerli e mostrare loro che cosa il proprio bambino sostenuto a distanza scrive ed impara. Il dialogo dovrebbe essere ricco, soprattutto da parte vostra ed abbracciare quindi tutta la famiglia, così il bambino si sentirà ancor più vicino a voi ed il vostro legame si fortificherà.

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