Bambini stanchi ? Siamo solo a Marzo!

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bambini stanchi a marzo

Questo è il periodo dell’anno più faticoso in assoluto per i bambini, le vacanze di Natale ormai sono solo un ricordo, quindi la carica fatta in quell’occasione è già esaurita; sono appena state consegnate le pagelle del primo quadrimestre, che sono sempre il pretesto per fissare gli obiettivi da raggiungere entro fine anno e la fine del periodo scolastico è decisamente lontana!

Ecco perché i ragazzi meritano un po’ di comprensione in questo periodo dell’anno, i genitori nel vederli particolarmente stanchi si preoccupano di come possano lavorare per i prossimi 3-4 mesi se sono già svogliati adesso, in realtà hanno solo bisogno di imput positivi, una buona carica di autostima e qualche consiglio su come gestire al meglio questo periodo.

bambini stanchiDividete in settimane il periodo che manca all’estate, segnate in rosso le festività, settimanalmente prefissate dei micro obiettivi che possano aiutare i bambini a costruire un progetto per raggiungere tutti i propositi, evitate di mettere in evidenza solo quelli scolastici, parlando dei vari aspetti della vita permetterete di non caricare di ulteriore ansia questo periodo;

perché se è vero che devono impegnarsi per raggiungere i risultati migliori possibili, è anche vero che immaginare di ripassare adeguatamente epica tra un saggio di danza, o un partita importante, e poi prefiggersi di rimettersi in pari con matematica, mentre si attende un compleanno da organizzare o una festa a sorpresa per un amico importante, la comunione della sorella, Pasqua, e il saggio di musica…

è tutta un’altra cosa perché non avranno la sensazione di vivere per studiare, ma comprenderanno come la vita sia ricca di mille possibilità.

Di fronte alla fatica il bambino in questo caso affronta un obiettivo per volta aumentando la sua sensazione di potercela fare e sedando l’ansia della moltitudine di impegni, inoltre anche a livello pratico riuscirebbe a costruire un piano di studio efficace senza arrivare a maggio con più materie da recuperare, e se fosse preso dallo sconforto le pause di vita extrascolastica gli daranno ossigeno evitando che si alimenti l’astio verso la scuola.

Per quanto riguarda voi genitori, avrete chiari gli obiettivi dei vostri figli e sarete più efficaci nel verificarne il raggiungimento, gli impegni quotidiani sono innumerevoli e avere un’idea chiara fin da subito vi permetterà di non dimenticare nulla senza essere troppo pressanti.

Ricordatevi che i bambini con il tempo vanno resi autonomi nella gestione propri impegni, quindi una volta pianificata la strategia stimolateli a gestire autonomamente i loro doveri, ma anche i loro piaceri!

bambino che dorme

Chiarite che ad ogni azione corrisponde una reazione e quindi se si impegneranno otterranno l’approvazione e la collaborazione dei genitori, degli allenatori e degli insegnanti, se saranno discontinui e inefficienti avranno dei scarsi risultati in ogni cosa che faranno.

Non prevedete ricompense, ogni tanto dei premi fanno bene ma meglio se arrivano dopo il raggiungimento dell’obiettivo e non se previsti anticipatamente, dategli fiducia trasmettendo il messaggio che confidate nelle loro capacità e di contro i ragazzi capiranno che è il loro senso del dovere a portarli verso l’impegno, come dicevo un riconoscimento fa piacere, ma non deve essere il motivo per fare bene; un’educazione basata sul ricatto: “Se farai il tuo dovere ti premierò con ciò che mi chiedi” non è mai positiva.

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