Bambino 3 anni non ascolta. Scopri Le cause

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bambino di 3 anni capricci

Verso i tre anni un bambino acquisisce maggiore consapevolezza di se stesso e soprattutto capisce di avere potere decisionale.
Il linguaggio in questa fase ha raggiunto un livello sufficiente da far percepire al bambino la propria autonomia e le proprie capacità.

Attraverso i no e le opposizioni il bambino tenta in maniera fisiologica di definire la propria identità
Se per alcuni versi, la fase dei “no” è naturale che ci sia, per altri versi una situazione insostenibile in cui il bambino diventa difficile da gestire in ogni momento, potrebbe nascondere problematiche più gravi.

Dietro un bambino difficile esistono delle sofferenze da comprendere

Se un bambino appare spesso arrabbiato, frustrato, mai accondiscendente e difficilmente lo si trova disposto ad un “si” probabilmente esiste un disagio psicologico che il piccolo non riesce a manifestare e al quale , quindi, tenta di sopraffare attraverso l’opposizione.

Dicendo continuamente no, il piccolo cerca di definire la propria autonomia, di dimostrare di non aver bisogno della figura genitoriale per sentirsi “individuo”.
Dietro un atteggiamento di chiusura, spesso si cela il bisogno di attenzioni e di considerazione da parte dell’adulto.

Ovviamente la ricerca della propria autonomia è bene che ci sia, ma in taluni casi oltrepassa i confini e si circoscrive al mero ambito dell’opposizione.

L’autonomia è un aspetto che va stimolato attraverso la stima di sé, l’attenzione e il rispetto da parte dei genitori e delle figure autorevoli che sono attorno al bambino.

Spesso gli adulti credono sia scontato che un bambino debba rispettare le regole, ma non questo comportamento non è ricambiato. Frequentemente si assiste a situazioni in cui gli adulti mancano di rispettare i loro figli.
Quando? Per la fretta spesso non si interpella il bambino riguardo i suoi bisogni, non lo si avvisa sufficientemente in anticipo quando è necessario che ci segua in qualche commissione.

Un bambino è sicuramente meno impegnato di un adulto, i suoi bisogni non sono finalizzati ad aspetti di responsabilità e sopravvivenza ma ciò non vuol dire che un bambino non sia degno di rispetto e di essere informato sulle attività che si intendono far seguire.

Un bambino ha il diritto di scegliere, seppur in maniera limitata e nei casi in cui ciò è previsto, cosa e come fare. Bisogna ricordare che un bambino è un piccolo mondo, è impegnato a crescere e a comprendere tutti gli aspetti della vita.

Non bisognerebbe mai sminuire i tempi dei bambini, mettere loro fretta, o peggio farsi sorprendere distratti e disattenti alle loro richieste.
Un bambino ha sempre bisogno dell’adulto di riferimento per poter crescere, ma anche per poter stare bene ed essere sereno questo aspetto diventa cruciale.

Cosa fare per allearci con i nostri figli e farci ascoltare?

Per andare incontro alle necessità dei nostri bambini, occorre fare molti passi indietro e tramutarci anche noi in bambini.
Tentare di ricordare quando eravamo noi ad essere piccoli e pensare come avremmo voluto ci rispondessero i nostri adulti di riferimento, quanta attenzione ci è mancata e come avremmo voluto ci fossero evitate alcune sofferenze.

  • Adottare atteggiamenti positivi che porteranno i bambini a farci ascoltare
  • Rendere un bambino disposto ad ascoltare non è semplice ma è possibile: non bisogna mai urlare o arrabbiarsi, peggio ancora alzare le mani e perdere il controllo.
  • Per fornire delle regole efficaci ai nostri figli è consigliabile adottare un tono di voce fermo e sicuro che sia autorevole e non autoritario.
    Per indirizzare i bambini verso l’atteggiamento corretto è consigliabile premiare il piccolo quando si comporta bene evitando di castigare soltanto l’atteggiamento scorretto.

    Non assecondare mai i capricci: cercare di distinguere i bisogni reali da quelli che sono frutto di stress e stanchezza.
    Evitare di reagire in maniera disperata ed incontrollata.
    L’adulto deve essere un esempio.
    Ricordiamo che i bambini sono persone, e come gli adulti spesso presentano mal umore e stress.
    Rendere un bambino disposto verso di noi significa renderlo sereno e felice.

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