Bambino oppositivo : quali sono le cause e cosa possiamo fare

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Spesso capita di avere a che fare ad un certo punto della nostra vita con un bambino oppositivo.

Non sappiamo come comportarci e tutto ciò che ci viene in mente di fare riguarda la rigida disciplina: tentiamo di “rimettere in riga” il bambino, tentando di combattere la sua ostilità con un comportamento che in realtà non è del tutto risolutore.

Iniziamo a percepire un continuo rifiuto nonché una mancanza di attenzione per le nostre richieste.
Solitamente la reazione che si instaura in situazioni di questo tipo, risulta tutt’altro che positiva.
Un bambino che si oppone però, cela un disagio ed è molto importante ed utile capire quale.

La disattenzione degli adulti è una concausa dell’atteggiamento oppositivo

Il più delle volte crediamo che i bambini debbano ubbidire e basta, che non sia importante fornire loro una spiegazione delle nostre richieste nonostante il loro volere, e che tutte le opposizioni avanzate sono frutto di capricci.

Sarebbe più opportuno imparare a capire che non tutti gli atteggiamenti dei bambini sono frutto di un capriccio e che comprendere e rispettare il loro stato d’animo è di rilevanza assoluta per far sì che crescano serenamente, instaurando un buon rapporto con loro.

Quando un bambino si nega in qualsiasi richiesta probabilmente sta cercando di affermare la propria identità.
Questo atteggiamento deriva il più delle volte da una mancanza di attenzione: il bambino chiede considerazione, non si sente ascoltatoe rispettato e tenta di chiedere amore.

Un meccanismo azione-reazione che non porta a soluzioni

Il comportamento dei bambini suscita normalmente rabbia e frustrazione.
Il genitore percepisce un tono di sfida che lo porta a reagire allo stesso modo del piccolo.

In questa fase solitamente si instaura un meccanismo subdolo che in realtà è solo un’arma a doppio taglio.
E’ raro che un genitore si fermi a pensare quale sia il disagio che spinge il bambino a comportarsi in quel modo e il meccanismo che ne viene fuori fa sì che i bambini si sentano presi in considerazione solo per le cose sbagliate che fanno, solo quando si oppongono e si comportano male.

L’unico modo per avere l’attenzione di mamma e papà e dell’insegnante è quindi quella di comportarsi male e negarsi. Questo è il modo in cui il bambino tenta di esserci, di sentirsi protagonista, poichè si rende conto che qualsiasi altro comportamento positivo fa sì che passi inosservato.

E’ questo il motivo: Il bambino non si sente amato, e invece un bambino spesso ha bisogno di sentirsi importante sempre per gli adulti che sono per lui un riferimento.

Assumere un atteggiamento positivo e costruttivo per i nostri bambini

La soluzione più opportuna sta nell’oltrepassare l’atteggiamento ostile e capire che dietro un bambino difficile c’è una richiesta d’amore e di attenzione.
C’è bisogno di essere più positivi, di assumere un atteggiamento diverso e costruttivo, dimostrare ai nostri figli o alunni che siano, che desideriamo il loro bene e che per noi sono importanti sempre.

I bambini hanno bisogno di costruirsi una propria identità e per aiutarli in questo c’è bisogno di valorizzare i lati positivi e non demonizzare continuamente solo gli aspetti negativi del loro carattere.

Assumere un atteggiamento pervicacemente ostile lascerà nell’adulto un senso di colpa e di impotenza, e nel bambino solitudine e tristezza.
I bambini che non si sentono amati tendono ad allontanarsi dalle figure di riferimento.

Ciò che possiamo fare è evitare di giudicare ogni atteggiamento e chiedere sinceramente al piccolo che cosa desidera dal nostro coportamento, se sbagliamo qualcosa e che cosa lo fa sentire incompreso.

A volte bisogna fare un passo indietro per poter essere un passo avanti.

I bambini che non si sentono amati tendono ad allontanarsi dalle figure di riferimento, scopri se invece il tuo bambino è iperattivo

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