Cosa devi sapere se stai per adottare un bambino

0
277
cosa sapere se stai adottando

Quella dell’adozione è una tematica tanto grande quanto delicata, vi sono tantissimi aspetti da prendere in considerazione e nella seguente trattazione cercheremo di fornire gli spunti utili per aumentare la propria consapevolezza.

Immaginiamo infatti che se stai leggendo queste righe molto probabilmente hai già in mente di adottare un bambino e che senza dubbio hai le tue buone motivazioni che ti spingono verso un passo del genere.
Tuttavia, a prescindere dei tuoi motivi, ci teniamo a farti sapere che è una scelta che ti farebbe onore perché si tratta di un atto d’amore vero, puro, e l’amore non è mai sprecato, anzi, ce ne è sempre bisogno!
Allo stesso modo, bisogna pur ammettere che anche in fase embrionale del progetto d’adozione vi possono essere dubbi e si possono incontrare delle difficoltà.

Per questo abbiamo deciso di soffermarci sulla prima fase che rappresenta un iter importante tanto l’adozione vera e propria: ci sono sì dei requisiti da rispettare, dei passaggi da seguire, ma ciò che può fare la differenza sono i consigli di altre famiglie che già hanno adottato.
Confrontarsi con chi ha affrontato un’adozione è quindi utile per venire a conoscenza di ciò che succede davvero quando si torna a casa con il proprio figlio adottivo e cosa ciò comporti nella vita di tutti i giorni.

Cosa prevede la legge italiana

Come anticipato, prima di procedere con l’adozione effettiva è previsto un percorso parecchio lungo e complesso perché si parla di vite, di persone, di bambini e la scelta deve essere consapevole. Affidare un bambino ad una famiglia comporta un grande impegno ed un’altrettanto grande responsabilità.

Gli enti e le associazioni preposte all’adozione hanno a cuore il futuro dei bambini, a prescindere dalla loro età e dalla loro precedente situazione familiare. Con ciò vogliamo dire che i servizi sociali seguono le direttive dei Tribunali dei Minori, i quali si attengono alla legge italiana, che a sua volta sancisce dei requisiti ben specifici per chi inoltra domanda di adozione.

Principalmente, la famiglia adottiva dovrebbe essere sposata o convivente da almeno tre anni, la differenza di età tra i genitori ed il bambino dovrebbe essere compresa tra i 18 e i 45 anni di età e entrambi i genitori dovrebbero avere uno stato di salute ed economico tale da avere riconosciuta l’idoneità per il mantenimento, l’educazione e l’istruzione del bambino.

Ecco che, oltre al certificato di nascita e di buona salute, vengono richieste le buste paga degli aspiranti genitori adottivi e/o le dichiarazioni dei redditi.
Prima di proseguire, apriamo una parentesi specificando che si parla di genitori adottivi fintanto che si ha a che fare con un’adozione vera e propria, nazionale o internazionale che sia, e non quando si parla di affidamento. Molto spesso si tende a confondere questi due provvedimenti giuridici che si differenziano per la durata e la veste giuridica che gli attori assumono.

Infatti con l’adozione il bambino diventa figlio legittimo di una coppia, con l’affidamento viene solamente affidato appunto ad una nuova famiglia. L’affidamento è un provvedimento temporaneo, decade cioè quando il minore compie 18 anni; tuttavia, se ne sussistono le condizioni e ne viene fatta richiesta, può convertirsi in adozione.

Perché rivolgersi alle associazioni di famiglie e genitori adottivi

Al di là dei requisiti e dei passaggi burocratici da seguire, quel che aiuta veramente a maturare una decisione tanto importante è avvicinarsi al mondo dell’adozione, iniziando per esempio a frequentare un centro di accoglienza per minori. Stare a contatto con dei bambini che non hanno la mamma ed il papà e vivere in prima persona l’esperienza di trascorrere con loro una giornata, una mattinata, un pomeriggio o anche solo un paio d’ore, è molto utile.

Parimenti è consigliabile anche entrare in contatto con i genitori adottivi della tua zona, ti sorprenderai nello scoprire quante sono le famiglie della tua città che hanno adottato uno o più bambini, in Italia infatti abbiamo dei numeri positivi in termini di adozioni annuali. Per trovar queste famiglie puoi rivolgerti alle associazioni dei genitori e parlare quindi sia con i genitori che con i loro figli.

Se da un lato le coppie ti racconteranno il loro percorso e la loro storia, condita da gioia e fatiche, dall’altra i figli saranno il termometro della felicità: è ascoltando le loro parole e guardando i loro occhi, il loro modo di comportarsi e giocare che ti farà trovare la risposta alla domanda se adottare fa per te, risposta che sicuramente è già dentro di te.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here