RABBIA e REGOLE

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Rabbia e regole

Cari genitori, la rabbia è un sentimento difficile da esprimere per un esserino piccolo e con poche esperienze, ma è bene permettere al bambino di esternare le sue emozioni, altrimenti non imparerà mai a riconoscerle e a gestirle.

Immaginate cosa succede ad una persona arrabbiata : il battito cardiaco accelera improvvisamente, la temperatura corporea aumenta e d’improvviso si avverte un’energia che non si sa bene come sfogare, ovviamente un adulto tutto questo lo giustifica come reazione ad un evento che lo ha fatto innervosire, per i bambini invece sono sensazioni inspiegabili che lo infastidiscono e spesso lo spaventano; il compito dei genitori è quello di accogliere l’emozione del bambino, consolarlo e spiegargli che non è sbagliato essere arrabbiato, ma spesso lo sono i comportamenti che attuano.

Ma come gestire l’aggressività che deriva dalla rabbia?

Il primo strumento è il contenimento fisico perché è importante per il bambino sapere che qualcuno si occupa delle sue emozioni, e sentirsi accolto nelle sue esigenze lo fa sentire sicuro, poi con voce calma e tranquilla si può cercare di spiegare cosa sta succedendo dando un nome all’emozione e consigliando un metodo per sfogare la rabbia (una corsa in giardino, dei pugni al cuscino, un po’ di musica, una canzone…).

Non dimenticatevi mai di mettervi nei panni dei vostri bambini e di pensare come se aveste la loro età e la loro esperienza, ricordate sempre che le vostre priorità sono totalmente diverse dalle loro.

E i capricci? I bambini spesso hanno bisogno di esprimere il loro dissenso e, non avendo gli strumenti per farlo, come un adulto attraverso la negoziazione, si esprimono con rabbia, ma voi dovete fargli capire che l’aggressività non è lo strumento giusto per ottenere ciò che si vuole.

Se non l’hai ancora fatto ti consiglio di leggere anche l’articolo: Bambino oppositivo : quali sono le cause e cosa possiamo fare

Per questo è importante che i genitori impongano delle regole ben chiare e definite, è l’unico strumento che permette ai bambini di comprendere il senso del limite che, oltre a esprimere la differenza tra giusto e sbagliato, permette ai piccoli di sentirsi protetti e sicuri, ma soprattutto rende loro chiaro lo “spazio” attraverso il quale possono muoversi.

Quindi è importante che mamma e papà definiscano di comune accordo poche regole, ma chiare e indiscutibili, per tutto il resto ben venga il compromesso e la negoziazione, in questo modo i bambini apprendono che ad ogni azione corrisponde una reazione e che attraverso il dialogo possono esprimere ciò che ritengono giusto e che non hanno loro lo scettro del potere, essere al comando è faticoso e stressante.

Un altro aspetto fondamentale è che l’adulto deve sempre essere il giusto esempio per il bambino, quindi non può reagire con rabbia, urlando, dando sculacciate o strattonando, ma con fermezza e sicurezza può ribadire il concetto che il bambino non accetta in quel momento.

Comprendete i vostri figli quando non vogliono fare qualcosa che gli chiedete, dategli dei tempi per finire ciò che stanno facendo, rispettate le loro priorità, solo in questo modo si sentiranno persone di valore con il diritto di esprimere i propri pensieri, e saranno più collaborativi e meno aggressivi, ci vuole tempo e “allenamento” da parte di tutta la famiglia, ma piano piano si ristabilisce il giusto equilibrio.

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