Cosa regalare a un bambino di un anno

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idee regalo per il bambino 1 anno

Quando i bambini compiono un anno, ci troviamo alle prese con mille dubbi su quale regalo possa soddisfare sia il bimbo che i genitori e le loro idee educative.
Già, perché il compimento del primo anno di vita è un traguardo importante: è ora che il bambino comincia a sviluppare in maniera esponenziale le capacità cognitive e ad allenare le abilità motorie.

Ecco, quindi, che è importante tenere a mente che ci sono due categorie di giochi:

  • Quelli che sviluppano le capacità motorie e la creatività
  • Quelli che stimolano le attività cognitive

Entriamo nel dettaglio!

I giochi da regalare per allenare le capacità motorie

Abbiamo l’imbarazzo della scelta quando si tratta di giochi per bambini, ma noi consigliamo quelli che li aiutano a rafforzare le abilità motorie, a muovere i primi passi e a migliorare la coordinazione. Quali sono? I grandi classici: i cavalli a dondolo, i girelli o le bobby car (piccoli veicoli cavalcabili).
Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, ma saranno comunque regali graditi dato che assicurano divertimento e sicurezza insieme.
Scopri se il tuo bambino può già utilizzare la bicicletta Bicicletta bambino a che età?

Poiché, poi, ci stiamo avvicinando all’estate, suggeriamo di scegliere giochi manuali che si possano fare all’aria aperta, in giardino, sulla sabbia o al mare.
Può bastare una piccola piscina gonfiabile, o una cassetta con della sabbia, secchiello e paletta, o ancora i tunnel da attraversare, che sono fantastici da mettere in giardino e grazie ai quali i bambini creeranno fantasiose e mirabili avventure.

I giochi da regalare per allenare le capacità cognitive

Per quanto riguarda lo sviluppo delle abilità cognitive, un grosso aiuto ci arriva dai giochi interattivi, negli ultimi anni sempre più tecnologici e intelligenti.

E’ quando il bambino compie un anno che comincia ad articolare le prime parole e ogni stimolo, che arrivi dai genitori o da una qualsiasi attività ricreativa, è un aiuto in più.
I giocattoli interattivi, quindi, possono essere un sostegno importante: parliamo di pupazzi o console che parlano, cantano o, persino, insegnano numeri e parole.

Le regole da seguire nella scelta del giocattolo per il bambino di 1 anno

Inondati come siamo da materiali di dubbia provenienza e da plastiche e scarti dannosi, una particolare attenzione la dobbiamo prestare ai materiali di cui sono fatti i giocattoli che intendiamo comprare.
Quindi:

  • prediligete materiali naturali (fibre naturali, legno)
  • accertatevi che i giochi siano conformi agli standard internazionali di sicurezza e qualità
  • assicuratevi che il regalo sia un mezzo per stimolare la fantasia e permettere l’interazione del bambino con il mondo esterno e non un mero oggetto pubblicitario
  • rispettate la personalità e l’inclinazione del bambino, più che il sesso.

Fermo restando quello che abbiamo appena scritto, è opportuno sapere che ci sono regali più  adatti a bimbe e altri più in linea con i gusti dei bambini.

Alle femminucce, infatti, solitamente piace giocare con le bambole; allora potrete trovarne di bellissime, avendo cura di scegliere quelle realizzate in materiali naturali, come cotone e ciniglia, che hanno il pregio di essere lavabili in lavatrice.

Ma esistono anche regali unisex, che piaceranno indifferentemente a maschietti e femminucce. Ecco qualche esempio:

  • i colori perché è intorno al primo anno che i bambini cominciano a disegnare; vanno scelte le matite adatte alla loro età, ergonomiche, atossiche e scorrevoli anche se non si preme sul foglio con troppa forza; alcune si prestano a disegnare anche sui muri, sui vetri, sulle piastrelle e sulla pelle perché vengono via con facilità.
  • le costruzioni o le macchinine, che incoraggiano l’autonomia visto che sono giochi che si fanno da soli.
  • lo xilofono, perché i bambini adorano i suoni e – diciamolo – fare rumore. E’ un gioco musicale che diverte perché, battendo sui tasti con il martelletto, si scoprono le diverse combinazioni di suoni.
  • i giochi a incastro o i puzzle in legno; solitamente ritraggono animali e, se all’inizio i bambini rimangono attratti dalle figure, col tempo imparano anche a comporre il puzzle. Potrete cominciare da quelli con 7-8 animali e poi – via via – aumentare la complessità.

Il bambino impara a far da solo

Dall’anno in poi, il bambino ha bisogno di imparare a far da solo: se nel primo anno di vita i genitori si trovano a occuparsi totalmente del proprio bambino, dal 13° mese in poi il bambino comincia a diventare man mano più autonomo e impara a giocare da solo.

Con giocattoli come le costruzioni o grazie ad attività come il fare un gioco a incastro o il colorare, il bambino scopre cose nuove e impara quello che gli piace senza alcun condizionamento esterno.
Tutti i genitori dovrebbero incoraggiare il gioco autonomo, perché permette al proprio figlio di affinare la capacità di concentrazione e di rafforzare l’autostima;  il bambino si abitua a divertirsi anche da solo e pone le basi per dedicarsi alle attività scolastiche con successo e senza troppi traumi.

Il gioco simbolico

Il gioco dei bambini si sviluppa in tre fasi, ognuna propria di un’età specifica:

  • da quando nasce a quando compie due anni, il bimbo attraversa la fase del gioco di esercizio senso-motorio
  • dai due anni fino al compimento del settimo c’è la meravigliosa fase del gioco simbolico
  • dal settimo anno in poi si conclude con la fase dei giochi con regole

Ogni fase è caratterizzata da un tipo specifico di gioco.
Nel gioco simbolico, i bimbi adoperano degli oggetti in maniera completamente diversa dal loro uso originario (un bastone diventa un cavallo a esempio) oppure simulano azioni quotidiane (guidare, mangiare, …).

Per questo i regali più graditi, in questa età, sono quelli che riproducono situazioni di vita reale (come le cucine giocattolo in cui immaginare di preparare il pranzo), con il vantaggio di aiutare il bambino nella comprensione dell’ambiente circostante e nell’allenare memoria, creatività, fantasia e capacità di concentrazione.

Perciò siate fantasiosi e non fatevi influenzare dalla pubblicità! Un bambino felice è un bambino capito e condurlo per mano nel suo percorso di scoperta è un dovere da parte di noi adulti.

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