Ritorno a Scuola come affrontarlo

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Il ritorno a Scuola è una fase importante e bisogna sapere come gestirla al meglio.

Alla fine dell’estate capita che i bambini possano avere la testa tra le nuvole, siano ancora più distratti e svogliati degli ultimi giorni di scuola, fare i compiti sia una lotta, e sembra si siano dimenticati tutto ciò che sapevano.

Così i genitori incalzano con frasi del tipo: È finita la pacchia, Tra poco le cose cambieranno, Sei stato a casa tre mesi, sarai stufo di non fare niente!

E invece no, loro non sono stanchi di avere tempo per se stessi, di non avere appuntamenti, orari, impegni, doveri da assolvere…

Sì, perchè lo sport, la scuola, i corsi di musica o di teatro, sono tutte cose interessanti e stimolanti ma, attingere a se stessi, avere tempo di ascoltarsi, di osservare il mondo stando fermi, senza correre, con calma e con un po’ di sana noia…

Beh, è questo il vero successo delle vacanze estive.

I bambini hanno bisogno di questo break per sperimentare ciò che li circonda e che non hanno il tempo di osservare durante l’anno.

Hanno bisogno di utilizzare tutta la loro fantasia per inventare giochi e passatempi, di stare all’aria aperta e respirare, correre, urlare, saltare e rotolare a terra; hanno bisogno di tornare a casa sporchi e sudati.

Quindi, mamme e papà, tenete conto che rinunciare a tutto questo può essere stressante.

Siate comprensivi con i vostri figli un po’ nervosi o distratti in questo periodo dell’anno perchè potrebbero non sentirsi all’altezza della ripresa.

Quindi la vera la domanda è: cosa posso fare per aiutare il mio bambino?

Supportatelo e sostenetelo, rassicurandolo del fatto che sarà in grado di ricominciare alla grande, che la ripresa sarà graduale, che può capitare di dimenticarsi qualcosa, ma appena tornati sui banchi di scuola gli amici, l’ambiente, le insegnanti e il ripasso dell’anno precedente, renderanno tutto automatico e naturale.

Insomma un po’ di tristezza e ansia da ripresa è più che giustificata, e il sostegno di mamma e papà è davvero necessario.

Se invece state affrontando una grande novità, come l’inizio di un nuovo percorso scolastico, il cambio classe, un nuovo sport, ricordatevi che i bambini hanno sempre bisogno di punti di riferimento stabili.

Raccontate quindi del vostro primo giorno di scuola o asilo, di quali strategie avete attuato per sentirvi meglio; passeggiate davanti al nuovo edificio e descrivete insieme ciò che vedete, enfatizzando quello che vi colpisce (un ampio giardino, i disegni dei bambini appesi alle finestre, la grandezza dell’edificio che probabilmente accoglie molti compagni di giochi, fatevi guidare dal bambino descrivendolo o disegnandolo: aule, palestra, mensa…).

Un altro strumento per sedare l’ansia dei bambini è quello di dare un nome alle insegnanti e immaginare se hanno dei figli, o se amano i cani, oppure che sport praticano.

In questo modo renderete umana una figura che per loro risponde solo al nome di maestra, e della quale, in alcune occasioni, hanno un po’ timore.

Soprattutto per l’inizio della scuola materna, ma va benissimo anche per le elementari, inventatevi e costruite insieme un talismano magico, magari con le iniziali dei componenti della vostra famiglia incise sopra, e date a questo oggetto il compito di tenervi compagnia e confortarvi quando ne avete bisogno, anche mamma e papà ne hanno bisogno.

Per esempio quando un collega fa l’antipatico, o quando dopo una giornata di lavoro si trova traffico in tangenziale, o semplicemente per sentirvi più vicini, perché avere nostalgia di casa è del tutto naturale.

Passate questo messaggio ai vostri bambini e con entusiasmo raccontate le vostre esperienze, li faranno sentire meno soli in ciò che provano perché sapere che anche mamma e papà ci sono passati e li hanno affrontati, è davvero rassicurante.

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